Il programma OLTRECONFINE – Il Jazz Italiano nel Mondo, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e gestito da MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, si è confermato nel 2025 come uno strumento strategico di sostegno alla mobilità internazionale, alla circuitazione e alla visibilità globale dei musicisti e delle musiciste italiane attivi nel jazz contemporaneo.
L’edizione 2025 ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo, in quanto MIDJ ha assunto per la prima volta la gestione completa del progetto, coordinando in modo strutturato tutte le fasi: dalla progettazione della call alla comunicazione istituzionale, dal rapporto con il MAECI al supporto operativo diretto ai progetti selezionati. Tale assetto ha consentito una maggiore efficacia organizzativa, una comunicazione continua e un accompagnamento puntuale degli artisti beneficiari.
Gli obiettivi del programma si sono inseriti in un quadro strategico più ampio, coerente con le migliori pratiche europee, mirato a garantire un sostegno economico più organico e tempestivo e a rafforzare la presenza del jazz italiano in contesti internazionali altamente competitivi. I risultati dell’edizione 2025 testimoniano l’impatto concreto del progetto: 26 progetti finanziati, circa 90 musicisti e musiciste coinvolti, oltre 120 città e 22 Paesi raggiunti, con più di 150 eventi tra concerti, tournée, festival, masterclass e attività collaterali.
Accanto alla realizzazione delle attività previste, MIDJ ha promosso un confronto diretto con i partecipanti al progetto 2025, al fine di raccogliere osservazioni e proposte utili al miglioramento delle future edizioni. Da questo momento di ascolto sono emersi diversi elementi di riflessione condivisi.
In particolare, è stata evidenziata la necessità di una maggiore flessibilità nella gestione economica dei progetti, chiarendo che non tutte le spese debbano necessariamente ricadere sul musicista. È stata inoltre proposta la possibilità di articolare l’erogazione del contributo attraverso un sistema di acconto e saldo, superando l’attuale modalità di corresponsione esclusivamente a conclusione della realizzazione dei progetti, al fine di agevolare la sostenibilità finanziaria delle attività.
Si è osservato che, nella sua forma, la call tende in parte a sostenere attività già concluse, risultando quindi meno efficace nel favorire una programmazione anticipata e strategica delle attività all’estero; in quest’ottica, potrebbe essere utile riflettere su possibili modalità che la rendano ancora più coerente con le migliori pratiche europee e più tempestiva rispetto all’obiettivo di garantire un sostegno economico organico e pianificabile.
È stata ribadita l’importanza di mantenere una costante attenzione al bilanciamento di genere (gender balance) nella selezione dei progetti e nella composizione complessiva dei soggetti beneficiari.
Dal punto di vista delle spese ammissibili e delle attività di comunicazione, i partecipanti hanno proposto di includere esplicitamente tra le figure professionali coinvolgibili anche fotografi e videomaker, valutando al contempo l’introduzione di limiti di budget specifici, in particolare per le spese di promozione. In questa stessa direzione, è stata suggerita l’ammissione del noleggio degli strumenti musicali tra i costi rendicontabili.
Per quanto riguarda l’identità visiva del progetto, è stata segnalata l’esigenza di rendere la banda loghi meno invasiva e di favorire una grafica più accattivante, capace di valorizzare maggiormente l’immagine artistica dei progetti senza perdere il necessario riconoscimento istituzionale. Infine, è stata ampiamente condivisa la necessità di rafforzare le attività di tutoraggio, rendendole ancora più efficaci attraverso un’assistenza strutturata sia nella fase iniziale sia in quella conclusiva dei progetti, con particolare attenzione al supporto nella rendicontazione e alla previsione di incontri di accompagnamento prima e dopo la realizzazione delle attività.
Nel complesso, l’esperienza del 2025 conferma l’elevato valore culturale, artistico e istituzionale del programma OLTRECONFINE, che ha prodotto effetti concreti e duraturi in termini di relazioni professionali, visibilità internazionale e rafforzamento della diplomazia culturale italiana. Le osservazioni emerse dal confronto con i partecipanti rappresentano una base solida per l’ulteriore consolidamento e lo sviluppo del programma nelle edizioni future, in continuità con gli obiettivi strategici già delineati.


