Il percorso che ha portato all’apertura di un dialogo istituzionale sul trasporto degli strumenti musicali nasce dalla petizione europea e dal questionario coordinati da Valentina Scheldhofen Ciardelli, promossi anche da MIDJ, fondamentali per raccogliere dati e rafforzare il confronto con le istituzioni. https://musicisti-jazz.it/news/il-tuo-strumento-e-il-tuo-lavoro-aiutaci-a-cambiare-le-regole-del-trasporto/
Grazie a questo lavoro, il 23 febbraio Valentina Scheldhofen Ciardelli, insieme ai membri del direttivo di MIDJ Gianni Denitto e Flavio Spampinato, ha incontrato il Parlamento europeo in occasione dell’evento “Transport of Musical Instruments: Rules, Risks and Best Practices for a Culture-Driven Economy”, portando la voce dei musicisti all’attenzione delle istituzioni.
Questo percorso ha contribuito all’organizzazione della prima tavola rotonda sul trasporto aereo degli strumenti musicali professionali, promossa dagli eurodeputati Nicola Zingaretti e Matteo Ricci, aprendo un confronto strutturato tra istituzioni, musicisti e operatori del settore.
Al centro del dialogo vi è il riconoscimento degli strumenti musicali come strumenti di lavoro essenziali, e non come semplici bagagli, e la richiesta di regole chiare, trasparenti e armonizzate a livello europeo. L’obiettivo è garantire una mobilità professionale più giusta, basata sul rispetto del lavoro culturale.
A seguire, il comunicato stampa redatto a seguito dell’incontro.
Il parlamento europeo apre il primo dialogo strutturato sul trasporto aereo degli strumenti musicali
Bruxelles, 24 febbraio 2026
Il Parlamento europeo ha ospitato ieri la prima tavola rotonda dedicata specificamente al trasporto aereo degli strumenti musicali professionali, segnando un passo decisivo verso una possibile chiarezza normativa a livello europeo per i lavoratori della cultura.
L’iniziativa, promossa e organizzata con coraggio e passione dagli eurodeputati Nicola Zingaretti e Matteo Ricci, ha riunito membri delle istituzioni europee, rappresentanti delle organizzazioni dei musicisti, associazioni aeroportuali e operatori del settore dell’aviazione per affrontare le problematiche che interessano i musicisti professionisti che viaggiano oltre frontiera.
Al centro della discussione vi è la richiesta di riconoscere gli strumenti musicali professionali non come semplici bagagli, ma come strumenti di lavoro essenziali.
La tavola rotonda ha accolto le istanze provenienti dalla petizione europea “My Instrument Is Not a Luggage” indetta da Valentina Scheldhofen Ciardelli nel giugno 2025, che ha raccolto migliaia di firme di musicisti e professionisti della cultura in tutta Europa, portando in evidenza la richiesta collettiva di standard di trasporto armonizzati.
I musicisti sono professionisti transfrontalieri. La loro mobilità sostiene l’economia culturale europea, i circuiti internazionali di tournée, gli scambi educativi e il settore degli spettacoli dal vivo. Tuttavia, nonostante il quadro del Mercato Unico, le pratiche di trasporto restano incoerenti e spesso soggette a interpretazioni discrezionali da parte dei singoli operatori.
La discussione si è concentrata, in questa fase, sul trasporto aereo e sulle procedure aeroportuali, esplorando la fattibilità di:
- Un chiaro riconoscimento a livello europeo degli strumenti professionali come attrezzature di lavoro essenziali
• Criteri di trasporto oggettivi e trasparenti
• Una maggiore armonizzazione tra compagnie aeree e protocolli di sicurezza aeroportuale
L’iniziativa segnala il passaggio da negoziazioni isolate a un dialogo istituzionale strutturato. Non si tratta di un privilegio, ma di mobilità professionale, chiarezza giuridica e coerenza economica all’interno dell’Unione europea.
L’incontro rappresenta una fase di apertura di quello che potrebbe diventare un più ampio esame legislativo e regolamentare della mobilità culturale. Ulteriori sviluppi tecnici e discussioni di follow-up sono attesi nei prossimi mesi.


